Benvenuti
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Mi chiamo Massimo Pasquinelli, sono avvocato da oltre ventanni, socio della P&P Società professionale di avvocati S.t.p. con studio in Rimini. I miei riferimenti li potrete trovare collegandovi al dominio della P&P presente in questa pagina.
Da dieci anni seguo professionalmente il diritto dei beni culturali applicato al collezionismo privato.Â
Questa particolare attività giuridica, oltre a corrispondermi personalmente e piacermi, l’ho potuta assimilare ed affinare da uno straordinario maestro: l’Avv. Cleto Cucci di Rimini.Â
Con Lui, figura autorevole tra i giuristi impegnati nel settore, ho iniziato a condividere - seguendoLo, guardandoLo, ascoltandoLo - i processi penali che avevano per imputati i collezionisti d’archeologia, di numismatica o di paleontologia; oppure le cause civili afferenti la proprietà dei reperti.
Tramite l’Avv. Cucci, memoria storica del diritto italiano dei beni culturali ed eclettico studioso e collezionista, ho potuto approfondire sia la conoscenza del diritto che quella di un mondo estremamente vario, interessante, colto e generoso quale quello del collezionismo italiano.
Le ragioni e la presentazione del blog potrete trovarle scritte tra le Pagine.
E’ l’inizio di un percorso stimolante e, se lo concedete, anche contro corrente.Â
L’originalità del lavoro che inizia non sta nella diversità ricercata, nell’essere contro, nel considerarsi parte di una minoranza profetica baciata dalla ragione.
E’ il lettore interessato il depositario dell’originalità poiché essa consiste nel diffondere, mettere in rete, divulgare, commentare, dare fondamento, esemplificare, far conoscere e difendere il diritto dei collezionisti.
Coloro che posseggono o collezionano reperti archeologici, numismatici o paleontologici sono prossimi alla delinquenza - come lascia intendere il comportamento di buona parte degli organi preposti alla tutela dei beni culturali ( Soprintendenze, Pubblici Ministeri, Carabinieri del Nucleo di Tutela del Patrimonio Artistico, Guardia di Finanza,…) – o sono titolari di diritti che vengono dapprima clamorosamente mortificati dalla pubblica accusa e poi salvaguardati e ripristinati dai Giudici.
Non si tratta di scavatori abusivi o di mercanti clandestini (da perseguire penalmente !) ma del diritto alla proprietà ed al possesso di tali beni.
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Mi pare sufficiente per partire.
9 Dicembre 2007 alle 3:45 pm
è con vero piacere che scopro questo blog, Le auguro ogni bene…
10 Dicembre 2007 alle 1:34 pm
E’ molto bella questa attenzione mostrata a questo argomento, ma penso che si combatta contro i mulini a vento. Lo stato quando a da mangiarci sopra, sicuramente non molla l’osso. Sara’ molto difficile l’andare avanti, comunque ripeto è veramente molto piacevole che qualcuno di autorita’ prenda posizione. Chi sa……..
10 Dicembre 2007 alle 2:52 pm
I miei complimenti per l’iniziativa. Le pongo subito un quesito, tanto per mettere un pò di carne al fuoco: se io, casualmente o facendo ricerche con metal detector dove non proibito, rinvengo una moneta antica, quali sono i passi che devo compiere in base alla legge? Dipende anche dall’epoca della moneta?
Ho letto alcuni interventi nella sezione legislazione del forum di lamoneta:
http://www.lamoneta.it/index.php?showforum=36
ma le opinioni, seppure ben documentate, non sono del tutto unanimi e mi piacerebbe quindi avere anche la sua autorevole guida.
grazie, Mario
10 Dicembre 2007 alle 9:08 pm
E’ con vero piacere ed entusiasmo che apprendo della creazione del blog di aiuto ai collezionisti numismatici, spesso all’oscuro della faraginosa legislazione sui beni culturali, quasi sempre alle prese tra scilla e cariddi.
Auguri di vero cuore per la preziosa iniziativa.
11 Dicembre 2007 alle 10:15 am
Sono un giovane studente di giurisprudenza e un collezionista … un amico mi ha consigliato il suo blog
12 Dicembre 2007 alle 12:54 am
Scrivo mentre sono in viaggio di lavoro per ringraziare dell’accoglienza ricevuta.
II blog è stato inserito su internet solamente il 3 dicembre, senza clamore o promozioni. Non ho potuto avvisare neppure i collezionisti che assisto, i colleghi, i conoscenti interessati, eppure alcune centinaia sono state le visite e tante le registrazioni.
Evidentemente il blog incrocia l’interesse di studiosi e di collezionisti dell’archeologia, della numismatica e della paleontologia. Forse più che d’interesse di scienza trattasi, purtroppo e realisticamente, d’interesse alla tutela dei diritti soggettivi dei collezionisti.
Questa è la situazione, cruda, nuda, illiberale.
Il blog è un ulteriore strumento per una battaglia di civiltà giuridica che affermi, riconosca e dia fondamento ai diritti dei collezionisti.
Ringrazio per gli auguri.
Rispondo ermeticamente al quesito posto dal Signor Mario. Per un più completo articolo in materia di metal detector rinvio ad un prossimo intervento che sarà pubblicato nella sezione Pagine.
Ripondo per punti:
- non esiste norma che vieta l’uso del metal detector
- esiste norma che vieta le ricerche archeologiche ( art. 88 Codice bb.cc. )
- non può essere usato il metal detector per attività di ricerche archeologi-
che
- se una persona trova fortuitamente una moneta ( art. 90 Codice bb.cc. )
deve denunciarne la scoperta solamente se essa possiede i requisiti pre-
visti dall’art. 10, comma 4, Codice bb.cc.: ” …cose d’interesse numisma-
tico che, in rapporto all’epoca, alle tecniche e ai materiali di produzione
nonchè al contesto di riferimento abbiano carattere di rarità o di pregio
anche storico ”
- se la moneta non possiede tali requisiti non esiste dovere di denuncia
- se, al contrario, li possiede essa appartiene allo Stato ( art. 91 Codice
bb.cc. )
A presto
Massimo Pasquinelli
15 Dicembre 2007 alle 10:53 am
Vorrei esprimere all’avvocato Pasquinelli come appassionato collezionista i miei complimenti e la gratitudine per la creazione di questo sito.Vorrei, ringraziandola anticipatamente, porle una domanda.Ho acquistato in un’asta pubblica di una nota casa d’aste, quindi con regolare fattura,alcune monete romane imperiali tra cui una classificata come molto rara e gradirei sapere se la sola rarità pregiudica la possibilità della lecita detenzione.In questo caso non capisco come mai queste monete vengono regolarmente battute nelle aste.In caso contrario,cioè se la detenzione fosse lecita,vorrei sapere se comunque c’è l’obbligo di denunciarne il possesso.Grazie e cordiali saluti.
16 Dicembre 2007 alle 12:52 pm
egr,avv.mi complimento per la sua iniziativa,credo che La seguiro’ con molto interesse. cordiali saluti dino
27 Dicembre 2007 alle 8:19 pm
Gentilissimo avvocato,i collezionisti di monete classiche:greche,romane,bizantine,anche su ebay sono controllati ed intercetati,ricevendo denunce e il sequestro delle loro collezioni.Nel 2007
Carabinieri e Finanza hanno sequestrato, o meglio portato via dalle loro case monete classiche e altro,a vari collezionisti sardi.Tutto questo materiale sequestrato si poteva ammirare al museo Sanna di Sassari per fine anno.Non serve a niente aver ricevuto 150 feedbak positivi,se dopo qualcuno
rischiasse di apparire sulle pagine del giornale della tua citta per ricettazione ed esportazione illecita di beni culturali
2 Gennaio 2008 alle 5:00 pm
Con enorme soddisfazione accolgo questa privata iniziativa.
Come il promotore a gia’ descritto (Coloro che posseggono o collezionano reperti archeologici, numismatici o paleontologici sono prossimi alla delinquenza!?!?!? ) E’ vero cosi ci considera lo stato, pronto ad abusare del suo potere in modo spregiudicato e cieco!
Lo stato fa benissimo a tutelare i propri tesori, ma non e’ capace di distinguere e capire quello che legifera e soprattutto non vede perche’ ottuso e si avvale di incompetenti.
Ricordo a tutti , solo per fare un banale esempio che per quanto riguarda la monetazione romana era diffusa in tutta europa e quasi ovunque attualmente viene commercializzata liberamente senza sospetti ne persequzioni oltretutto in America spesso costano meno che qui e se le riimportiamo nessuno ci da una medaglia. Proprio non capisco perche’ ci debbano considerare criminali quando a volte i peggiori scempi archeologici sono commessi dalle amministrazioni pubbliche che urbanizzano dove non dovrebbero in primo luogo in secondo luogo FOTTENDOSENE di tutto quel minuto frammento archeologico monetina frammentino ecc che in mano nostra diventa (TESORO PUBBLICO)
Concludo dicendo che lo stato dovrebbe avere la capacita di distinguere una formica da un elefante !! Auguri a Pasquinelli …a presto.
2 Gennaio 2008 alle 11:10 pm
Finalmente, c’era bisogno di un vero e qualificato aiuto contro il pregiudizio e l’abuso delle Soprintendenze e delle forze dell’ordine (Carabinieri e Guardia di Finanza) che vedono nel collezionista di monete antiche un ricettatore, un trafficante e detentore di beni dello Stato. Colleziono monete antiche da oltre vent’anni, comprate da commercianti del settore, da aste pubbliche e da privati (Ebay - aste on line), per quanto riguarda i commercianti e le aste pubbliche sono in possesso di ricevute fiscali o fatture mentre per i venditori privati di aste on line possiedo solamente la pagina d’aggiudicazione che mi appare a fine asta, comunque si tratta solo di monete provenienti da altre collezioni dismesse o monete che si ritrovano in famiglia, non provenienti da furti presso privati o musei. Non vedo perchè dovrei informarne le autorità competenti, sia per quelle con ricevuta/fattura sia per quelle provenienti da aste on line, essendo monete che rientrano benissimo fra quelle catalogate comuni o rare ma conosciute in molte migliaia di esemplari e tranquillamente riportate sia in cataloghi italiani sia in cataloghi pubblicati nei paesi dell’Unione Europea di cui sono in possesso (Montenegro, Cohen, R.I.C., Sear). Nel caso di subire prepotenza e abuso da parte dei tutori dell’ordine come mi devo comportare: lasciare che sequestrino tutto e aspettare che finisca in un niente da parte loro o posso oppormi e rivalermi sugli stessi? Le monete essendo passati dei secoli si cristallizzano e cadendo possono subire anche gravi danni (fratture, sbrecciamenti del metallo, perdita di patina) se maneggiate da persone poco esperte. Aspetto la sua autorevole risposta, grazie e Auguri per queste pagine.
Angelo Ortu.
18 Gennaio 2008 alle 8:34 am
Ho saputo dell’inconveniente che le e’ capitato.
Auguri … prenda il suo tempo e non corra.
Saluti.
18 Gennaio 2008 alle 8:35 am
Ho saputo dell’inconveniente che le e’ capitato.
Auguri … prenda il suo tempo e non corra.
Saluti.
1 Febbraio 2008 alle 1:24 am
Thanks for sharing
17 Febbraio 2008 alle 9:36 pm
Gentilissimo Avvocato mi congratulo con lei per l’attività che svolge su questo tema e per la sua seria conoscenza resa a disposizione su questo sito. Non mancherò di tenermi informata sugli argomenti e di rivolgere a lei le mie domande.
Giuditta Papaloti,Roma.
18 Febbraio 2008 alle 10:11 am
Ringrazio per gli ultimi messaggi giunti.
Ho dovuto trascorrere un periodo di lontananza dal lavoro a causa di un infarto subito.. Riprendo, con ragionevole prudenza, ma riprendo con la convinzione iniziale ancor più forte.
Debbo risposte ad alcuni interlocutori dei quali ho comunque, oggi, pubblicato l’intervento ed il quesito.
A presto
Massimo Pasquinelli
23 Febbraio 2008 alle 8:27 pm
Buonasera Avv. Pasquinelli,
inizierei con il complimentarmi con lei per gli sforzi che sta facendo per il diritto alla tutela dei piccoli e grandi collezionisti onesti.
A tal proposito vorrei chiederle alcune infoemazioni specifiche in merito:
sono un picoolo collezionista privato appassionato di numismatica e vorrei sapere fino a che punto posso acquistare e soprattutto quali tipologie di monete posso acquistare per non incorrere in spiacevoli incontri con la giustizia. Inoltre volendo io vendere alcune monete di epoche sia moderne che antiche vorrei sapere come mi devo comportare per rimanere nella legalità .
Cordiali saluti e anticipatamente la ringrazio per l’eventuale risposta.
Carlos25
7 Marzo 2008 alle 10:34 pm
Gentilissimo e stimatissimo Avvocato, innanzi tutto, abbia i miei auguri di completa guarigione, poi, un grande grazie per avermi già aiutato in passato - erano i tempo di quando rispondeva su Artemide - a risolvere più di un problema con le monete false, spacciate per autentiche da venditori scaltri e spregiudicati, che non si fermano di fronte a nulla: sempre pronti a dichiarare autentico quanto non lo è (è il loro stile di vita, d’altra parte!), tanto poi, è sempre un problema recuperare quanto tolto con destrezza. Ma dopo i suoi chiarimenti efficaci e dotti, le cose sono andate diversamente ed ora è più facile debellare questa piaga ed ottenere giustizia. Il bello è che anche gli spacciatori di monete false lo sanno e si sono fatti talmente prudenti, che basta il sentore di una querela per truffa che ritirano in fretta la presa e restituiscono il maltolto. Le chiedo, cortesemente, di ripetere qui ancora una volta le informazioni di allora, perchè sono fondamentali per tutti i collezionisti, che si vogliono occupare con intelligenza ed onestà al recupero del patrimonio munismatico italiano disperso nel mondo. Un sentito grazie, ancora.